Basilica di San Giovanni Evangelista

Appartiene al gruppo dei monumenti del V sec. Fu eretta da Galla Placidia in seguito a un voto fatto durante una tempesta in mare, quando, dopo la morte del fratello Onorio, ella tornava da Costantinopoli a Ravenna con suo figlio Valentiniano III. Gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei del 1944. La basilica è stata ben restaurata.

Storia e vicende dell'edificio
Di fondazione imperiale, la basilica dedicata a S. Giovanni Evangelista risale alla committenza di Galla Placidia che, dopo la morte del fratellastro, l'imperatore, Onorio (nel 423), e a seguito della sconfitta dell'usurpatore al trono di Ravenna per mano dell'esercito dell'imperatore di Costantinopoli Teodosio II, ripristina nella capitale d'Occidente la sovranità della casa regnante Valentiniano - Teodosiana, assumendo la reggenza per il giovane figlio Valentiniano .
Come si evince da fonti medievali che descrivono i mosaici parietali che decoravano l'abside e l'arco e che riportano il testo delle relative iscrizioni, la chiesa fu eretta, oltre che a glorificazione dinastica, come ex voto, all' Evangelista che avrebbe portato in salvo, al timone della nave dell'Augusta, la famiglia imperiale in viaggio verso Ravenna. Intervento provvidenziale del Santo, venerato a Costantinopoli e in Oriente quale protettore dei naviganti dai pericoli del mare, che miracolosamente salva la legittima successione al trono d'Occidente assicurando la continuità della casa regnante sulle due partes dell'unico impero.
La chiesa, che deve dunque datarsi ai tempi immediatamente successivi all'arrivo della sovrana nella capitale (nel 424) e alla conseguente sua assunzione del potere, è probabile che avesse avuto la destinazione di cappella palatina: ipotesi suffragata oltre che dalla relazione topografica con il Palazzo imperiale, dal programma decorativo della zona sacra, inteso alla celebrazione dei membri della dinastia regnante.
Un edificio a tre navate, ritmate da due filari di nove colonne e preceduto da un profondo nartece, provvisto, nella sua prima fase, di annessi sporgenti dai muri delle fiancate, fu successivamente ampliato mediante l'inglobamento dello spazio relativo all'originario nartece, si che il suo invaso, sensibilmente allungato, risultò scompartito da due filari di dodici colonne, configurazione che presenta tuttora.

La chiesa, in epoche diverse, fu soggetta a vari interventi: i primi in ordine di
tempo, tra il VI e VII sec., sono documentati da mosaici pavimentali, di cui uno
descritto nel 1926 da Santi Muratori, e datato dall'iscrizione che menzionava
Mariniano, arcivescovo di Ravenna tra il 595 e il 618.
Successivi lavori - la costruzione del campanile (verso l'XI sec.) e il rinnovamento
della facciata - riguardano l'edificio divenuto sede di un monastero benedettino,
noto già nel 955.
Un altro intervento è documentato da resti di un pavimento musivo rinvenuto nel
clopoguerra nella navatella meridionale con figurazioni del Labirinto e dei Mesi.

Verso la prima metà del XIII sec. sarebbero infine da datarsi la costruzione del protiro della facciata e l'innalzamento per mt 0.50 del piano pavimentale che avrebbe sepolto le basi e parte dei fusti delle colonne. La quota attuale e la sopraelevazione dei colonnati fu raggiunta piO tardi, forse nel 1568 all'epoca dei lavori dell'abate Teseo Aldrovandi, che resero agibile la chiesa invasa dall'acqua di falcla, fenomeno che ha interessato tanti altri edifici di Ravenna.

Alla fase del XIII risale la pavimentazione a mosaico rinvenuta nel 1763 nella navata mediana, di cui dà notizia Antonio Zirardini alla profondità "di un uomo ritto di giusta statura" (circa m 1,75) rispetto al pavimento dell'epoca (la cui quota non è mutata). L'iscrizione che Zirardini trascrive: dominus Abbas Guillelmus hoc opus anno millesimo ducentesimo tertio decimo documenta esattamente la datazione -1213 - del mosaico e il nome del committente, l'abate Guglielmo. Dopo la scoperta l'abate Guaccimanni provvide al prelievo in sezioni che furono collocate a parete nella cappella di San Bartolomeo e successivamente nella navatella a nord.

Altri importanti ritrovamenti che si riferiscono in gran parte al pavimento del 1213 - sempre pertinenti alla navata mediana e alla quota indicata - furono effettuati dalla Soprintendenza ai Monumenti di Ravenna tra il 1946 e il 1948, nel corso dei lavori di ristrutturazione e ripristino dell'edificio gravemente danneggiato dalle ingenti distruzioni belliche. I mosaici prelevati sono esposti alle pareti della facciata interna e della navatella meridionale.

I mosaici medievali di San Giovanni Evangelista

Episodio della IV Crociata
Episodio della IV Crociata

Episodio della IV Crociata: la presa di Zara
Episodio della IV Crociata: la presa di Zara

Episodio della IV Crociata: L'assalto dalle navi alle mura di Costantinopoli
Episodio della IV Crociata: L'assalto dalle navi alle mura di Costantinopoli

Episodio della IV Crociata: l'esercito di terra in battaglia
Episodio della IV Crociata: l'esercito di terra in battaglia

Episodio della IV Crociata: la resa di Costantinopoli
Episodio della IV Crociata: la resa di Costantinopoli

Episodio della IV Crociata: frammento con un soldato
Episodio della IV Crociata: frammento con un soldato

Episodio della IV Crociata: nave e marinaio
Episodio della IV Crociata: nave e marinaio

Figura femminile (Eva?)
Figura femminile (Eva?)

Albero
Albero

Fanciulla che porge una rosa all'amato
Fanciulla che porge una rosa all'amato

Fanciulla che porge un fiore all'amato
Fanciulla che porge un fiore all'amato

Il funerale della volpe che si finge morta
Il funerale della volpe che si finge morta

L'oca col turibolo
L'oca col turibolo

Il cane o lupo
Il cane o lupo

L'oca
L'oca

I pesci
I pesci

La mucca
La mucca

Il cervo
Il cervo

La pantera
La pantera

Il grifone
Il grifone

L'unicorno
L'unicorno

La sirena
La sirena

La lamia
La lamia

Lacerto decorativo
Lacerto decorativo

Lacerto decorativo
Lacerto decorativo

Lacerto decorativo a linee spezzate
Lacerto decorativo a linee spezzate

Figura in atto di cadere o di tuffarsi
Figura in atto di cadere o di tuffarsi

Guerriero che trafigge una belva
Guerriero che trafigge una belva

Lacerto geometrico - decorativo
Lacerto geometrico - decorativo

Il mese di Ottobre
Il mese di Ottobre

Alcune immagini del presepe presente nel Natale 2004 - Cliccare per ingrandirle -