GALLA PLACIDIA

Figlia di Teodosio, e quindi sorella, anche se di madre diversa, di Arcadio, imperatore d'Oriente, e di Onorio, imperatore d'Occidente, nasce nel 388 a Costantinopoli.

Quando Alarico, re dei Visigoti, nel 410 si impadronisce di Roma, viene fatta prigioniera e tenuta come ostaggio, quindi costretta a seguire l’esercito gotico nei suoi spostamenti verso il sud dell’Italia.

 

 

 

Quando Alarico muore gli succede il fratello Ataulfo; ella riesce a convincere quest’ultimo a portare il suo popolo prima in Francia, poi in Spagna, assicurando all’Italia un periodo di pace.

I due si sposano nel 414 (Galla Placidia diviene così regina di un popolo barbarico) e nasce un bambino che viene chiamato Teodosio in onore del nonno, Teodosio.

Il bambino muore pochi mesi dopo e, nel 415, muore anche Ataulfo, colpito da un suo stalliere.

Galla Placidia viene, allora, restituita al fratello Onorio, in cambio di un riscatto.

 

Siamo nel 416, Galla Placidia ha 28 anni; gli ultimi 6 li ha vissuti con i Visigoti…

Eccola a Ravenna. Quale differenza di vita e di ambiente! Non più vita avventurosa, non più spostamenti, non più grandi spazi, non più le forti sensazioni, la vita intensa…Ora c’è il Palatium, tranquillo, quieto; ora c’è una città nebbiosa, circondata da acquitrini, percorsa da canali, malinconica.

 

Qui, nel 416 sposa Costanzo, generale di Onorio dal quale ha due figli: Onoria e Valentiniano III.

 

Poco dopo, Costanzo muore e Galla Placidia, maltrattata dal fratello Onorio, è costretta a recarsi a Costantinopoli dal nipote Teodosio II.

  

Nello stesso anno (423) muore anche Onorio e Galla Placidia riesce a far riconoscere, da Costantinopoli, suo figlio Valentiniano come imperatore di Occidente e, poiché si tratta di un bambino di cinque anni, le viene affidata la reggenza che ha inizio nel 425 e dura per 12 anni fino al 437.

 

 

 

 

 

Galla Placidia si imbarca insieme ai figli per tornare a Ravenna. 

Ė a questo punto che, durante il viaggio di ritorno…

 

Giunta a Ravenna, Galla Placidia prende le redini dell’impero come tutrice del figlio Valentiniano che ha solo sette anni.

L’imperatrice, animata da una profonda religiosità, fa abbellire la città con splendide chiese e le vuole ornate con colori indelebili e splendenti: i colori del mosaico.

 

 Molte di queste costruzioni sono state distrutte o rimaneggiate nel corso dei secoli; il Mausoleo di Galla Placidia è rimasto, invece, quasi indenne.

 

Dal 437 al 450, anno della sua morte, Placidia continuò  a vigilare sugli atti di governo del figlio. Negli ultimi anni della sua vita, trascorreva la maggior parte della sua giornata nella chiesa di Santa Croce, che essa stessa aveva fatto erigere, e che si trova a pochi passi dal suo mausoleo.

Si pensa che Onorio e il suo successore Valentiniano III abbiano portato avanti la costruzione delle mura della città, che dovevano già essere state iniziate nel corso del IV sec. Vennero costruiti grandi edifici pubblici e numerose chiese come quella di S. Giovanni Evangelista, (costruita da Galla Placidia per voto, dopo essere scampata ad una tempesta di mare, vicino al luogo in cui l'imperatrice era approdata in città)  il Mausoleo di Galla Placidia e Santa Croce.

Altra costruzione sorta nel periodo imperiale è la basilica di S. Francesco della quale oggi rimane ben poco  a causa dei rifacimenti e dei restauri dei secoli successivi.